SMART COACHING · SEZIONE 1

SMART COACHING

Dalla consapevolezza all’azione, verso l’autonomia.

Sai cosa dovresti fare, ma in gara non riesci sempre a farlo?

Dopo un errore perdi lucidità, continuità o fiducia?

Hai un obiettivo, ma fai fatica a trasformarlo in comportamenti ripetibili?

SMART Coaching nasce nello spazio che esiste tra ciò che una persona ha compreso e ciò che riesce realmente a fare.

Non basta capire. Bisogna trasformare ciò che abbiamo compreso in azione, verificarlo nella realtà, correggerlo e progressivamente renderlo autonomo.

Prima parte della brochure SMART Coaching: dalla consapevolezza all’azione, verso l’autonomia
Il punto di partenza: trasformare obiettivi e comprensione in comportamenti concreti.

IL PRINCIPIO

“Capire cosa fare è soltanto l’inizio. Il risultato arriva quando ciò che abbiamo compreso diventa comportamento.”

SMART COACHING · SEZIONE 2

Come funzionano i 6 incontri.

I primi quattro incontri costruiscono la direzione. Dopo un periodo di applicazione nella realtà, due incontri di controllo servono a verificare, correggere e consolidare l’autonomia.

Seconda parte della brochure SMART Coaching con la struttura dei sei incontri
Il percorso 4+2: direzione, applicazione, verifica e autonomia.

FASE 1 · COSTRUIRE LA DIREZIONE · 4 incontri ravvicinati, indicativamente settimanali

01

Vedere

Fotografare il momento attuale.

  • Dove sono?
  • Dove voglio arrivare?
  • Che cosa sta realmente interferendo?
  • Qual è il 20% che oggi può modificare maggiormente il risultato?
  • Definire un obiettivo SMART chiaro e concreto.
02

Agire

Trasformare ciò che abbiamo individuato in poche azioni concrete da sperimentare nella vita reale, nell’allenamento o nella competizione.

03

Correggere

Analizzare ciò che è realmente accaduto.

  • Che cosa ha funzionato?
  • Che cosa non ha funzionato?
  • Che cosa deve essere modificato?
  • Non lavorare sull’ipotesi, ma sull’esperienza.
04

Consolidare

Trasformare ciò che funziona in routine, comportamento, strategia e metodo personale.

15–20 GIORNIdi applicazione nella realtà

FASE 2 · VERIFICARE L’AUTONOMIA · 2 incontri di controllo

05

Verificare

Controllare ciò che è rimasto stabile, ciò che si è perso e ciò che necessita ancora di una correzione.

06

Autonomia

L’obiettivo finale non è creare dipendenza dal coach. È permettere alla persona di riconoscere ciò che le accade, scegliere gli strumenti più utili e correggersi progressivamente da sola.

4+2→ AUTONOMIA

SMART COACHING · SEZIONE 3

Il lavoro non finisce quando termina l’incontro.

L’incontro orienta il lavoro. La parte più importante avviene spesso nei giorni successivi, quando ciò che abbiamo discusso viene sperimentato nella realtà.

Quarta parte della brochure SMART Coaching: il percorso passo dopo passo
Comprendere, sperimentare, verificare e costruire un metodo personale.
Incontro→Azione→Esperienza reale→Ritorno→Correzione
AllenamentoCompetizioneStudioRoutine quotidianaRelazioniGestione dell’erroreDecisioni

Al successivo incontro non si riparte dalla teoria. Si parte da ciò che è realmente accaduto. Questo permette di correggere la strategia e renderla progressivamente personale.

“Capire cosa fare è soltanto l’inizio. Il risultato arriva quando ciò che abbiamo compreso diventa comportamento.”

PRIMO CONTATTO E PERCORSO

Prima ci orientiamo. Poi, se è utile, iniziamo.

PRIMO CONTATTO

È preliminare e non coincide automaticamente con uno dei sei incontri. Serve a comprendere la situazione e valutare se SMART Coaching è pertinente.

I 6 INCONTRI

Se si decide di iniziare, il percorso parte da VEDERE. I primi quattro incontri sono ravvicinati; i due successivi avvengono generalmente ogni 15–20 giorni.

ONLINE

Il percorso può svolgersi online. Quando utile e appropriato, può essere considerato il coinvolgimento di famiglia, allenatore o staff, nel rispetto del ruolo e dell’autonomia dell’atleta.

SMART COACHING · SEZIONE 4 · LETTURA GUIDATA

Non tutti hanno bisogno dello stesso libro.

La lettura diventa uno strumento del percorso, non un compito uguale per tutti. SMART Coaching è il libro madre; gli altri titoli vengono utilizzati soltanto quando sono pertinenti alla persona e al lavoro che emerge.

UN LIBRO QUANDO SERVE.
NON SETTE LIBRI DA LEGGERE.

Terza parte della brochure SMART Coaching dedicata alla lettura guidata
La biblioteca del percorso: strumenti scelti in modo mirato, non un catalogo da completare.
LIBRO MADRE

SMART Coaching

Introduce il metodo e accompagna il passaggio dall’obiettivo all’azione.

ERRORE / RIPARTENZA

L’Effetto Coyote

Errore, adattamento, ripartenza e resilienza.

ABITUDINI / CONTINUITÀ

Le Ancore delle Abitudini

Continuità e automatizzazione dei comportamenti utili.

PENSIERI E INTERFERENZE

Quando la mente mente

Riconoscere pensieri e interpretazioni che interferiscono con la performance.

ECCESSO DI CONTROLLO

Fottere la mente

Ridurre l’eccesso di controllo mentale e tornare all’azione.

ATTENZIONE / PRIORITÀ

ADHD 20/80

Attenzione, priorità, organizzazione, dispersione e focus.

ALTA SENSIBILITÀ

Altamente sensibile

Sensibilità e gestione del sovraccarico emotivo.

Coaching + azione + lettura guidata = applicazione nella vita e nello sport.

L’OBIETTIVO È L’AUTONOMIA

Il coach orienta il percorso. La persona impara a proseguire.

Il coaching proposto è di natura non sanitaria e non sostituisce diagnosi, psicoterapia o prestazioni di professionisti sanitari abilitati.