Vedere
Fotografare il momento attuale.
- Dove sono?
- Dove voglio arrivare?
- Che cosa sta realmente interferendo?
- Qual è il 20% che oggi può modificare maggiormente il risultato?
- Definire un obiettivo SMART chiaro e concreto.
SPORT MENTALIST™Alessandro SchiasselloniSMART COACHING · SEZIONE 1
Dalla consapevolezza all’azione, verso l’autonomia.
Sai cosa dovresti fare, ma in gara non riesci sempre a farlo?
Dopo un errore perdi lucidità, continuità o fiducia?
Hai un obiettivo, ma fai fatica a trasformarlo in comportamenti ripetibili?
SMART Coaching nasce nello spazio che esiste tra ciò che una persona ha compreso e ciò che riesce realmente a fare.
Non basta capire. Bisogna trasformare ciò che abbiamo compreso in azione, verificarlo nella realtà, correggerlo e progressivamente renderlo autonomo.

IL PRINCIPIO
“Capire cosa fare è soltanto l’inizio. Il risultato arriva quando ciò che abbiamo compreso diventa comportamento.”
SMART COACHING · SEZIONE 2
I primi quattro incontri costruiscono la direzione. Dopo un periodo di applicazione nella realtà, due incontri di controllo servono a verificare, correggere e consolidare l’autonomia.

FASE 1 · COSTRUIRE LA DIREZIONE · 4 incontri ravvicinati, indicativamente settimanali
Fotografare il momento attuale.
Trasformare ciò che abbiamo individuato in poche azioni concrete da sperimentare nella vita reale, nell’allenamento o nella competizione.
Analizzare ciò che è realmente accaduto.
Trasformare ciò che funziona in routine, comportamento, strategia e metodo personale.
FASE 2 · VERIFICARE L’AUTONOMIA · 2 incontri di controllo
Controllare ciò che è rimasto stabile, ciò che si è perso e ciò che necessita ancora di una correzione.
L’obiettivo finale non è creare dipendenza dal coach. È permettere alla persona di riconoscere ciò che le accade, scegliere gli strumenti più utili e correggersi progressivamente da sola.
SMART COACHING · SEZIONE 3
L’incontro orienta il lavoro. La parte più importante avviene spesso nei giorni successivi, quando ciò che abbiamo discusso viene sperimentato nella realtà.

Al successivo incontro non si riparte dalla teoria. Si parte da ciò che è realmente accaduto. Questo permette di correggere la strategia e renderla progressivamente personale.
“Capire cosa fare è soltanto l’inizio. Il risultato arriva quando ciò che abbiamo compreso diventa comportamento.”
PRIMO CONTATTO E PERCORSO
È preliminare e non coincide automaticamente con uno dei sei incontri. Serve a comprendere la situazione e valutare se SMART Coaching è pertinente.
Se si decide di iniziare, il percorso parte da VEDERE. I primi quattro incontri sono ravvicinati; i due successivi avvengono generalmente ogni 15–20 giorni.
Il percorso può svolgersi online. Quando utile e appropriato, può essere considerato il coinvolgimento di famiglia, allenatore o staff, nel rispetto del ruolo e dell’autonomia dell’atleta.
SMART COACHING · SEZIONE 4 · LETTURA GUIDATA
La lettura diventa uno strumento del percorso, non un compito uguale per tutti. SMART Coaching è il libro madre; gli altri titoli vengono utilizzati soltanto quando sono pertinenti alla persona e al lavoro che emerge.
UN LIBRO QUANDO SERVE.
NON SETTE LIBRI DA LEGGERE.

Introduce il metodo e accompagna il passaggio dall’obiettivo all’azione.
Errore, adattamento, ripartenza e resilienza.
Continuità e automatizzazione dei comportamenti utili.
Riconoscere pensieri e interpretazioni che interferiscono con la performance.
Ridurre l’eccesso di controllo mentale e tornare all’azione.
Attenzione, priorità, organizzazione, dispersione e focus.
Sensibilità e gestione del sovraccarico emotivo.
Coaching + azione + lettura guidata = applicazione nella vita e nello sport.
L’OBIETTIVO È L’AUTONOMIA
Il coaching proposto è di natura non sanitaria e non sostituisce diagnosi, psicoterapia o prestazioni di professionisti sanitari abilitati.