GIOVANI · SPORT · SOGNI

Proteggere il sogno senza trasformarlo in un peso.

Un ragazzo non è soltanto un risultato in formazione. Motivazione, fiducia, appartenenza e piacere del gioco richiedono adulti capaci di accompagnare senza occupare il suo spazio.

STAGIONE 2026/27 · GIOVANI SCIATORI

SKI COACHING La mente incontra il gesto. La passione diventa crescita.

Lo sci alpino non è soltanto tecnica, velocità o risultato.

Dietro ogni curva ci sono pensieri, sensazioni, fiducia, capacità di scegliere e di trasformare ciò che abbiamo imparato in un gesto concreto.

Con Sport Mentalist™ nasce un percorso dedicato ai giovani sciatori, nel quale lavoriamo insieme per sviluppare consapevolezza, comunicazione, autonomia e fiducia.

Incontri individuali ogni quindici giorni, strumenti personali, diario dell’atleta, eventuale videoanalisi e un confronto costruttivo con il mondo dell’allenamento.

Un percorso che cresce insieme al ragazzo, rispettandone personalità, emozioni e tempi di sviluppo.

Più forti in pista. Più consapevoli nella vita.

Alessandro Schiasselloni
Sport Mental Coach · Chinesiologo Tecnico Sportivo · Preparatore Atletico
SSPI™ – Supervisore Strategico delle Performance Integrate

Il percorso si collega al progetto SSPI™ Ski Junior già esistente.

Il coaching affianca il lavoro dell’allenatore senza sostituirlo. È un servizio di coaching sportivo non sanitario: non svolge diagnosi, terapia o riabilitazione.

Depliant completo Ski Coaching Sport Mentalist: incontri ogni due settimane, coaching mentale applicato allo sci, eventuale videoanalisi, diario personale e sviluppo di consapevolezza, fiducia, comunicazione, metodo e crescita.
Il percorso, passo dopo passo. Tocca il depliant per aprirlo a piena risoluzione e ingrandirlo sul tuo smartphone.
Apri e ingrandisci il depliant ↗

Restare nel gioco.

L’errore può diventare informazione oppure giudizio. Le parole di genitori e tecnici incidono sul modo in cui il giovane atleta interpreta se stesso, la fatica e il risultato.

Il lavoro riguarda obiettivi comprensibili, fiducia, pressione, continuità e comunicazione. Quando il percorso coinvolge un minore, il ruolo del genitore o tutore viene definito con rispetto e trasparenza.

Coltivare, non tirare.

Il sogno appartiene al ragazzo. L’adulto può creare condizioni, proteggere il tempo, osservare i segnali e distinguere la propria aspettativa dalla direzione del giovane.

Il coaching non tratta disagio psicologico o condizioni cliniche. Quando serve, la figura competente è lo psicologo o altro professionista sanitario abilitato.